Chi Siamo

Il Mondo che Vorrei è il nome della nostra azienda, ma anche l’espressione più autentica della nostra visione.

Siamo un centro di educazione ambientale che da oltre trent’anni porta avanti un impegno quotidiano nelle scuole materne e dell’infanzia, attraverso progetti che avvicinano i bambini alla natura, al rispetto dell’ambiente e alla bellezza dei gesti semplici.

Crediamo in un’educazione dinamica, fatta di esperienza e partecipazione. Nei nostri percorsi, studenti e insegnanti non sono spettatori, ma protagonisti: vivono attività agricole reali, manipolano la terra, osservano i cicli naturali, imparano sul campo.

Il nostro OBBIETTIVO, tuttavia, va ben oltre l’insegnamento tecnico.
Quello che ci muove è il desiderio di trasmettere valori essenziali: la felicità dell’uomo, l’amore per la natura e per sé stessi, il senso di fratellanza e di comunità. Lavorare insieme, prendersi cura di un orto, rispettare i tempi della natura diventa così un modo per apprendere, crescere e imparare a vivere insieme. In oltre tre decenni di attività, abbiamo ospitato decine di migliaia di bambini. Molti di loro, alla fine della giornata, ci hanno regalato la frase che più ci rappresenta: “È stato il giorno più bello della mia vita.”

Il progetto

LE BASI DEL PROGETTO

Questo progetto nasce da quattro considerazioni semplici e urgenti.

La prima: lo smaltimento dei rifiuti, oggi, rappresenta un costo rilevante per le famiglie, quando potrebbe essere una risorsa.

La seconda: non esiste un sistema educativo strutturato sulla raccolta differenziata, né a livello nazionale, né europeo.

La terza: la mancanza di uniformità genera confusione continua — e per questo servono soluzioni che abbiano una valenza europea.

La quarta: per rispondere a tutto questo, abbiamo sviluppato un metodo educativo basato su presenza costante nelle scuole, utilizzo del gioco e il colore come codice simbolico universale.

UN PROGETTO EDUCATIVO PER COSTRUIRE UN LINGUAGGIO EUROPEO COMUNE

“Il Mondo che Vorrei” è oggi un progetto europeo di educazione ambientale rivolto alle scuole materne e primarie. Nasce per rispondere a un problema concreto: la frammentazione nella gestione e nella comunicazione della raccolta differenziata in Europa.

Ogni nazione – e spesso ogni città utilizza colori, contenitori e metodi diversi per  differenziare i rifiuti.

Il risultato è una confusione sistemica che compromette ogni tentativo educativo. Ciò che vale a Bari, non vale a Berlino. Ciò che un bambino impara a scuola può entrare in conflitto con quello che trova in vacanza, in un’altra regione o paese.

Noi crediamo che l’Europa debba iniziare a parlare un linguaggio comune, almeno in tema di sostenibilità ambientale.

PERCHÉ EUROPEO?

Perché l’ambiente non conosce confini.

Perché l’Europa, con oltre 2,5 miliardi di pernottamenti turistici ogni anno, è un territorio in continuo movimento: persone, famiglie e bambini si spostano da una nazione all’altra ogni giorno.

E ogni volta devono interpretare un nuovo codice di colori, simboli e regole.

È inaccettabile.

Abbiamo bisogno di un’educazione ambientale condivisa, di base, che insegni ai più piccoli un sistema coerente e replicabile.

Solo così potranno diventare cittadini consapevoli e attori di cambiamento ovunque si trovino.

La fotografia dell’incoerenza.

Questa foto, scattata a Siviglia, mostra un contenitore per la raccolta differenziata, sotto un cartello “sostenibile”, traboccante di rifiuti misti.

Ora immaginate questa scena moltiplicata per migliaia di città turistiche europee.

Risultato: disastro ambientale. Una mancanza sistemica.

Da anni lavoriamo sul campo, nelle scuole e nei territori. E abbiamo capito una cosa: in Europa non esiste una vera educazione ambientale unificata.

Nonostante gli sforzi locali, nessuno si è mai occupato di costruire una strategia educativa comune. Eppure le nostre nazioni sono profondamente connesse. Serve una visione unitaria, strutturata, replicabile.

Il nostro impegno

Con “Il Mondo che Vorrei” abbiamo deciso di colmare questa lacuna, sviluppando materiali educativi, giochi e contenitori intelligenti capaci di parlare un linguaggio simbolico universale.

Un progetto modulare, adattabile, ma con un’identità chiara.

Perché la sostenibilità non è un’opinione. È una responsabilità condivisa.

Dietro l’idea:
il Dott.
Nunzio Leone

Professionista dell’odontoiatria, cultore della bellezza in qualsiasi sua declinazione, umana e naturale.

Da anni unisce la pratica medica alla passione per la natura, conducendo un’azienda agricola, dedicata all’educazione e al benessere di grandi e piccini. “La vendemmia emozionale” e “il percorso dalla terra alla tavola” sono due fulgidi esempi di questo grande impegno.

Nel 2021, ha costituito un team di educatori, creativi e grafici con l’obiettivo di affrontare in modo professionale l’importante tematica della raccolta differenziata. Questa nuova sfida ha aperto un capitolo fondamentale nella divulgazione ecologica, portando a concentrare gli sforzi di tutti per realizzare il progetto “Il Mondo Che Vorrei”.

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